Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

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Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Vale72 » 05/01/2023, 23:18

Giornale della Vela. 5 Gennaio, 2023

Crociera in Croazia 2023, cosa cambia con Schengen


Dal 1° gennaio la Croazia, già paese membro dell’Unione Europea, è entrata ufficialmente a far parte dello spazio Schengen e ha adottato l’euro. Abbiamo chiesto all’Ente Nazionale Croato per il Turismo, cosa cambia per i diportisti italiani che vogliono visitare il paese con la propria barca.

La Croazia entra nello spazio Schengen

L’accordo di Schengen è un trattato internazionale tra Benelux, Germania Ovest e Francia nato nel 1985 per eliminare i controlli delle persone alle frontiere e introdurre un regime di libera circolazione per i cittadini. Esteso progressivamente a 26 paesi, 22 membri dell’Unione Europea oltre a Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein, dal 1° gennaio 2023 anche la Croazia ne è diventata parte. Alle frontiere croate sono stati eliminati tutti i tipi di controlli coi paesi aderenti, come il controllo del passaporto alle frontiere terrestri e marittime con Slovenia, Ungheria e Italia. I confini con Serbia, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro sono diventati così confini esterni dello spazio Schengen. Se per gli aeroporti è previsto un periodo di transizione di tre mesi per adeguare i controlli alle frontiere, che durerà fino al 26 marzo 2023, già oggi non vi sono più controlli agli ingressi via terra e via mare.

Crociera in Croazia, cosa cambia per i diportisti italiani?
L’adesione della Croazia allo spazio Schengen fa si che dal 1° gennaio 2023 non c’è più il controllo in entrata e in uscita della lista passeggeri e dei documenti alle Capitaneria di Porto e Polizia di frontiera croate. Inoltre, non è più necessario fare la dichiarazione di uscita verso uno stato non Schengen alla Polizia di Frontiera Marittima in Italia. Si può quindi entrare ed uscire dalle acque territoriali croate, provenendo dall’Italia o dalla Slovenia, senza alcuna formalità doganale. Questo vale sia per i cittadini comunitari che per gli extra-comunitari in possesso di un regolare visto Schengen.

In Croazia le tasse si pagano online
Sebbene i controlli doganali siano stati eliminati, non si può dire lo stesso per quanto riguarda il pagamento delle tasse croate per la sicurezza della navigazione, i tributi ambientali contro l’inquinamento marino e la tassa di soggiorno (se si dorme in barca). I diportisti italiani che vogliano visitare il paese dovranno continuare a pagare queste tasse, ma il pagamento potrà essere effettuato comodamente online, senza che sia necessario fermarsi in Capitaneria. Tramite il portale eNautics, a cui è possibile accedere con lo SPID o la Carta di Identità Elettronica, si possono pagare le tasse di navigazione e i tributi contro l’inquinamento, mentre unicamente sul sito dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo deve essere pagata la tassa di soggiorno nel caso in cui si dorma in barca (non è dovuta se si dorme a terra).

La Croazia adotta l’euro
Ulteriore novità, di non poco conto, è l’adozione dell’euro da parte della Croazia. L’euro (EUR), che ha sostituito la precedente kuna (HRK), è diventato l’unico mezzo di pagamento ufficiale valido in Croazia. Non è quindi più necessario farsi cambiare la valuta. Qualora vi siano avanzate delle kune, queste potranno essere convertite ad un tasso di cambio fisso di 7.53450 kune per 1 euro in qualsiasi banca e alle poste croate entro il 31 dicembre 2023 (senza termine per le banconote presso la Banca Nazionale croata).

I natanti in Croazia
Al momento nulla cambia per i natanti italiani che volessero navigare in Croazia. L’Ente Nazionale Croato per il Turismo ci ha assicurato che per navigare in Croazia con un’imbarcazione non immatricolata è sufficiente avere con se il libretto del motore, l’assicurazione e la dichiarazione di conformità. È possibile però che le cose cambino con l’arrivo dell’estate. La normativa croata è molto più restrittiva di quella italiana e richiede che tutte le imbarcazioni oltre i 2,5 metri siano registrate. Per questo motivo vi terremo aggiornati se ci saranno novità.
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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da jwalker » 06/01/2023, 21:10

I controlli doganali (merci e “oggetti”in generale) furono soppressi già nel 2013 con l’entrata della Croazia nella UE.
Con l’entrata nel sistema di Schengen vengono soppressi i controlli alla frontiera sulle persone, che non comunque non avevano natura doganale.
Per quanto riguarda i vari pagamenti, la Croazia può richiederli ma già dal 2013 non in misura differente da quanto richiede ai cittadini o residenti croati, anche se nella pratica questi ostacoli sono i più difficili da rimuovere.
Per quanto riguarda i natanti, non c’è armonizzazione europea ed oggettivamente la normativa italiana è molto più permissiva di quella degli altri Paesi, quindi ci si deve rimettere ad eventuali accordi bilaterali fra due Paesi o ad una tolleranza amministrativa più o meno ufficializzata.

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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da italo68 » 01/02/2023, 19:43

quindi Vale per capire meglio , se io dovessi andare in croazia con il mio gommone dalla puglia non devo fare piu' nulla , cioe posso entrare ed uscire liberamente , giusto? devo pagare solo la tassa di navigazione che potro' farlo anche on line

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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Vale72 » 02/02/2023, 7:52

Esatto. Non possono dirti niente, in quanto il gommone potresti averlo carrellato fin lì via strada. Però se ti beccasse al largo, la Guardia Costiera croata, penso potrebbe contestarti che eri in acque internazionali senza identificativo (se natante). Immagino che intensificheranno i controlli per vedere se tutti paghiamo vignetta e tassa di soggiorno online. Come minimo queste serviranno per garantirci l'accesso ai marina.
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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da italo68 » 02/02/2023, 9:13

innanzitutto grazie vale , certo pero' se pago la vignetta nulla da dire nemmeno se mi dovessero fermare a largo giusto? , grazie e buon mare

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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da jwalker » 02/02/2023, 12:54

Se il gommone è un natante ai sensi della legislazione italiana, verifica che in Croazia sia accettato.

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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da vimoni » 02/02/2023, 14:45

Se il gommone è un natante non può andare dalla puglia alla croazia, in quanto il punto più corto è da Vieste a lastovo e sono circa 60miglia, ( Susa un pò meno,53 miglia) quindi completamente fuori delle 12 miglia italiane e croate.

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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Eraora3 » 02/02/2023, 18:16

vimoni ha scritto:
02/02/2023, 14:45
Se il gommone è un natante non può andare dalla puglia alla croazia, in quanto il punto più corto è da Vieste a lastovo e sono circa 60miglia, ( Susa un pò meno,53 miglia) quindi completamente fuori delle 12 miglia italiane e croate.
Infatti

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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Vale72 » 02/02/2023, 18:20

jwalker ha scritto:
02/02/2023, 12:54
Se il gommone è un natante ai sensi della legislazione italiana, verifica che in Croazia sia accettato.
Per i natanti non ci sono problemi. Qualche zelante personaggio di qualche capitaneria, in particolare ad Umago, per imperscrutabili motivi ha rotto le scatole a diversi, facendoli anche tornare indietro, invece basta essere in regola con l'assicurazione, essere patentati, pagate vignetta e tassa di soggiorno (se si dorme a bordo).
L'anno scorso, un amico che entrava col gommone ad Umago, ha dovuto sorbirsi un pippone infinito sul fatto che aveva una piccola imbarcazione, che aveva rischiato ad arrivare lì, ecc. poi l'hanno fatto entrare. A Parenzo mai un problema. Ora che non si passa più in dogana, tanto meglio...
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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da jwalker » 03/02/2023, 10:42

Vale72 ha scritto:
02/02/2023, 18:20
jwalker ha scritto:
02/02/2023, 12:54
Se il gommone è un natante ai sensi della legislazione italiana, verifica che in Croazia sia accettato.
Per i natanti non ci sono problemi. Qualche zelante personaggio di qualche capitaneria, in particolare ad Umago, per imperscrutabili motivi ha rotto le scatole a diversi, facendoli anche tornare indietro, invece basta essere in regola con l'assicurazione, essere patentati, pagate vignetta e tassa di soggiorno (se si dorme a bordo).
L'anno scorso, un amico che entrava col gommone ad Umago, ha dovuto sorbirsi un pippone infinito sul fatto che aveva una piccola imbarcazione, che aveva rischiato ad arrivare lì, ecc. poi l'hanno fatto entrare. A Parenzo mai un problema. Ora che non si passa più in dogana, tanto meglio...
All’inizio del post dici: È possibile però che le cose cambino con l’arrivo dell’estate. La normativa croata è molto più restrittiva di quella italiana e richiede che tutte le imbarcazioni oltre i 2,5 metri siano registrate. Per questo motivo vi terremo aggiornati se ci saranno novità.

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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Vale72 » 03/02/2023, 13:53

Ne parlano da anni. Dubito che qualcosa cambi. Oltre a noi che con i natanti arriviamo in Croazia via mare, ci sono migliaia di naviganti che arrivano nei camping con il gommone o la barchetta sul carrello, pagano l'ormeggio al camping e la vignetta. Gli sparuti incidenti accaduti negli anni non giustificherebbero la rinuncia dei croati a tali introiti.
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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Fletcher » 03/02/2023, 14:02

La figura del natante esiste solo in Italia, negli altri paesi tutte le barche devono essere iscritte, come acvadeva in Italia fino agli anni 80.
In Grecia vengono iscritti anche i pattini, ma per quello che mi consta personalmente sia in Grecia che in Albania i natanti vengono tollerati per agevolare il turismo, specie in Grecia che nelle isole è praticamente l'unica fonte di sostentamento.
Però in alcuni casi è la c.p. italiana che effettua controlli, mediamente ne fa qualcuno nel mese di maggio-giugno, poi smette, almeno dalle mie parti dove centinaia di natanti vanno e vengono regolarmente.
A me è capitato una volta di essere fermato, la sanzione è stata di 300 euro circa, ma mi è capitato solo una volta in tanti anni con forse centinaia di volte che sono andato e venuto.
In acque internazionali si può essere fermati per un controllo da motovedette di qualunque nazionalità, ma a condizione che vi siano seri motivi per ritenere che si stia commettendo un reato, per la maggiore contrabbando, altrimenti è un'abuso gravissimo commesso dalla c.p., per questo motivo il controllo può o viene effettuato solo in acque territoriali, che, nel caso siano italiane, la c.p. deve documentare che si era in acque internazionali e di solito è abbastanza difficile o è un facile motivo di contestazione della sanzione.
Andando all'estero, la navigazione dei natanti è tollerata, ma si è sotto scacco per questo motivo, nel senso che se uno rompe le @@ gli possono tranquillamente mettere sotto sequestro la barca ed applicare sanzioni molto alte, quindi lascia la barca li e torna a piedi, cerca un'avvocato Greco che chiede il dissequestro e gli restituiscono la barca dopo qualche mese previo pagamento delle sanzioni oltre varo, alaggio, custodia, insomma è una botta.
Che io sappia lo hanno fatto solo una volta, ma gli occupanti ed il proprietario della barca ne avevano combinate veramente tantissime e se lo erano più che meritato, anzi forse è stato anche poco.
Cmq. il traffico nautico che è molto gradito per motivi turistici, è sotto stretto controllo, sanno perfettamente di ogni barca che va e viene, perchè sono tratte predilette dai contrabbandieri, specie di droga, quindi se non volete essere confusi occhio a rispettare tutte le regole.

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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Eraora3 » 03/02/2023, 14:15

Rischio di prendere parolacce ma con un natante non mi avventurerei in acque internazionali o a fare traversate di 60 e più miglia.
E non certo per timore di essere sanzionato.
Ma forse questo è un tema vintage e magari fra poco leggero trattarsi soltanto di un motivo fiscale, che il natante è sicuro etc etc.
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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Vale72 » 03/02/2023, 18:03

Naturalmente non mi riferivo alla navigazione in acque internazionali, ma nelle acque croate, da sempre tollerata da parte dei natanti. Solo ad Umago, come dicevo, e solo nella dogana del paese e non in quella lato marina, c'era un personaggio che ha rovinato le vacanze a diversi italiani.
Forse l'ho già raccontato, ma un'estate son arrivato con la mia Bayliner 3055 ad Umago e vedendo che c'erano tante barche presso la doganetta del marina, avevo puntato a quella del paese. Mentre mi avvicinavo al molo doganale, un altro italiano con un Searay che veniva via da quella dogana, mi si avvicinava e bestemmiando mi urlava: "non accettano più i natanti! Mi tocca tornare in Italia!" e puntava verso l'uscita del porto.
A quel punto andavo alla dogana del marina che mi faceva tutta la procedura senza una piega.
Ogni tanto penso a quel tizio che con tutta la famiglia tornava in Italia. Poveretto...
Una cosa, che possono domandare e che bisogna ricordare è una pezza giustificativa della proprietà del natante, perché uno potrebbe averlo sottratto in Italia e volerlo portare di là. Immagino che anche con la Croazia in Schengen sia importante averla.
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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Eraora3 » 03/02/2023, 18:12

Se arrivi ad Umago da Grado a spanna credo si resti nella
Navigazione entro le 12 mn

Naturalmente mi riferivo a chi parte da altri approdi (direi dal medio adriatico in giù) che di miglia ne deve fare decisamente tante, ampiamente fuori dalle 12 mn e da ogni precauzione di sicurezza.

Come esempio, qualche post indietro si parlava della distanza Lastovo-Dubrovnik (circa 60 mn). Ma Lastovo è comunque un puntino nell’Adriatico…credo ad una trentina di miglia da Vieste. Quindi, traversando con un natante, di fatto - non dal punto di vista amministrativo (dal quale si sarebbe comunque fuori) - si tratta di fare 100 miglia o giù di lì con un natante…..

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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da vimoni » 03/02/2023, 19:25

stiamo ancora parlando di natanti ed estero... è molto semplice la normativa non permette di andare all'estero... ovvero i paesi esteri non li accettano.
poi che Slovenia e Croazia abbiano chiuso un occhio è un altro discorso, ma non è vero che ci sono zelanti personaggi della capitaneria... non si può navigare e stop.. poi ripeto lo fanno tutti e via, ma con il natante non si può uscire dalle acque nazionali perchè all'estero non è riconosciuto.
Ultima modifica di vimoni il 03/02/2023, 19:29, modificato 1 volta in totale.

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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da vimoni » 03/02/2023, 19:27

Fletcher ha scritto:
03/02/2023, 14:02
La figura del natante esiste solo in Italia, negli altri paesi tutte le barche devono essere iscritte, come acvadeva in Italia fino agli anni 80.
In Grecia vengono iscritti anche i pattini, ma per quello che mi consta personalmente sia in Grecia che in Albania i natanti vengono tollerati per agevolare il turismo, specie in Grecia che nelle isole è praticamente l'unica fonte di sostentamento.
Però in alcuni casi è la c.p. italiana che effettua controlli, mediamente ne fa qualcuno nel mese di maggio-giugno, poi smette, almeno dalle mie parti dove centinaia di natanti vanno e vengono regolarmente.
A me è capitato una volta di essere fermato, la sanzione è stata di 300 euro circa, ma mi è capitato solo una volta in tanti anni con forse centinaia di volte che sono andato e venuto.
In acque internazionali si può essere fermati per un controllo da motovedette di qualunque nazionalità, ma a condizione che vi siano seri motivi per ritenere che si stia commettendo un reato, per la maggiore contrabbando, altrimenti è un'abuso gravissimo commesso dalla c.p., per questo motivo il controllo può o viene effettuato solo in acque territoriali, che, nel caso siano italiane, la c.p. deve documentare che si era in acque internazionali e di solito è abbastanza difficile o è un facile motivo di contestazione della sanzione.
Andando all'estero, la navigazione dei natanti è tollerata, ma si è sotto scacco per questo motivo, nel senso che se uno rompe le @@ gli possono tranquillamente mettere sotto sequestro la barca ed applicare sanzioni molto alte, quindi lascia la barca li e torna a piedi, cerca un'avvocato Greco che chiede il dissequestro e gli restituiscono la barca dopo qualche mese previo pagamento delle sanzioni oltre varo, alaggio, custodia, insomma è una botta.
Che io sappia lo hanno fatto solo una volta, ma gli occupanti ed il proprietario della barca ne avevano combinate veramente tantissime e se lo erano più che meritato, anzi forse è stato anche poco.
Cmq. il traffico nautico che è molto gradito per motivi turistici, è sotto stretto controllo, sanno perfettamente di ogni barca che va e viene, perchè sono tratte predilette dai contrabbandieri, specie di droga, quindi se non volete essere confusi occhio a rispettare tutte le regole.
scusa giusè, magari in puglia ci sono regole diverse, ma con un natante non puoi uscire dalle 12 miglia, pena il sequestro, quindi non è vero che la cp non può uscire, la cp può uscire eccome! ma non solo loro, anche la cp corata e qualsiasi vedetta internazionale, chiaro che non hai vedette libiche che vengono in adriatico ma teoricamente potrebbero in acque internazionali.
il problema è che con il natante devi stare dentro le acque italiane e non puoi uscire.
quando lo fai lo fai a tuo rischio

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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Vale72 » 03/02/2023, 19:45

Per quanto riguarda la Croazia, bisogna vedere com'è la loro legislazione. Potrebbe essere che già avere un numero di matricola del motore per loro sia un identificativo per un imbarcazione straniera che entra nelle loro acque. Faccio un esempio: avete mai visto un nave con la targa? Hanno il nome ed il porto di appartenenza. Le nostre barchette hanno il nome ed il numero di matricola del motore, una polizza assicurativa con nome e cognome collegata ad esso, magari per loro è sufficiente...
Ultima modifica di Vale72 il 03/02/2023, 19:50, modificato 1 volta in totale.
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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Fletcher » 03/02/2023, 19:48

Eraora3 ha scritto:
03/02/2023, 14:15
Rischio di prendere parolacce ma con un natante non mi avventurerei in acque internazionali o a fare traversate di 60 e più miglia.
E non certo per timore di essere sanzionato.
Ma forse questo è un tema vintage e magari fra poco leggero trattarsi soltanto di un motivo fiscale, che il natante è sicuro etc etc.
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Non è per fare polemica, ma che differenze ci trovi in termini di sicurezza tra un natante ed una barca iscritta?
Io nessuna a parte l'iscrizione che fino a 10 m. di lunghezza è una facoltà che l'armatore decide di esercitare o meno, se ovviamente parli di sicurezza in navigazione, una barca come la mia di 9 m. controllata e ricontrollata in ogni sua parte e con tutte le dotazioni necessarie è sicura quanto un'analoga barca iscritta o mi sfugge qualcosa?
Io direi, forse anche di più, con cognizione, ci sono tanti armatori che all'inizio della stagione fanno alla bene e peggio il rimessaggio, mettono in moto e se la barca parte e naviga.... via per la Grecia, lo so perchè molte volte sono andato a recuperarli in avaria.
Se mi spieghi questa differenza, in termini di sicurezza, te ne sono grato.

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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da ciungetto » 03/02/2023, 19:56

la cp non può fermare in acque internazionali salvo che con un paio di barche che però devono avere a bordo un comandante col patentino militare.

idem per polizia, carabinieri, gdf.

al contrario la portaerei americana od il sottomarino russo o l'incrociatore cinese lo possono fare: a quel punto il natante, che è privo di bandiera e quindi senza referenti, può essere anche affondato perchè non ha uno stato che possa richiederne i motivi :102 :102 :102

personalmente quelle rarissime volte che mi trovo in acque internazionali isso, oltre al guidone del forum, la bandiera dei pirati :sarc :sarc :sarc :sarc :sarc :sarc

per quanto riguarda la francia esiste un accordo informale (circolari ministeriali condivise) che consente la permanenza dei natanti italiani in corsica e costa azzurra

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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Fletcher » 03/02/2023, 20:14

vimoni ha scritto:
03/02/2023, 19:27
Fletcher ha scritto:
03/02/2023, 14:02
La figura del natante esiste solo in Italia, negli altri paesi tutte le barche devono essere iscritte, come acvadeva in Italia fino agli anni 80.
Iocchio a rispettare tutte le regole.
scusa giusè, magari in puglia ci sono regole diverse, ma con un natante non puoi uscire dalle 12 miglia, pena il sequestro, quindi non è vero che la cp non può uscire, la cp può uscire eccome! ma non solo loro, anche la cp corata e qualsiasi vedetta internazionale, chiaro che non hai vedette libiche che vengono in adriatico ma teoricamente potrebbero in acque internazionali.
il problema è che con il natante devi stare dentro le acque italiane e non puoi uscire.
quando lo fai lo fai a tuo rischio
E' quello che ho scritto, un natante, dopo la lunga diatriba per il fatto che è omologato a navigare senza limiti ma in base alle condizioni del mare in base alla categoria di appartenenza, è intervenuta una modifica legislativa al testo unico sulla nautica da diporto o tentativo di farlo del 2005, che ha stabilito che i natanti possono navigare solo in acque territoriali, ovviamente italiane perchè all'estero non esiste questa figura giuridica, ma solo barche iscritte.
Questo non significa che un natante può navigare entro 12 miglia dalla costa, ma nelle acque nazionali, che nel golfo di Taranto si estendono fino a 60 miglia dalla costa e nell'arcipelago toscano, fino in Sardegna ad oltre 100 miglia dalla costa.
Sicuramente la c.p. può andare e fare controlli in acque internazionali e li si è soggetti a controllo da parte di qualunque "nave da guerra" ovvero motovedetta di qualunque nazionalità, ma solo nel caso abbastanza probabile che si stia commettendo un reato, altrimenti non possono fare alcun controllo, salvo, se la motovedetta è straniera, provocare un'incidente internazionale, perchè sulla tua barca sei comunque su territorio italiano o commettere un abuso che comporta da parte loro violazione di legge, in soldoni un reato, per questo motivo non lo fanno mai, aspettano che entri e poi ti fermano e la sanzione che applicanop è quella che ho detto.
In Puglia vigono le leggi italiane, ma di fatto a partire dagli anni 70, quando andavano in Grecia con gommoni di 4,5 m. si va e si viene con natanti quotidianamente e lo fanno in centinaia, senza mai un problema. Mi rendo conto che se cosi fan tutti ..... non è corretto, ma di fatto è quello che succede, ma non solo qui in Puglia traticamente da qui a Venezia attraversano tranquillamente con natanti da sempre.
Dal porto più vicino la Grecia dista 46 miglia, ma in linea d'aria sono 40 o un filo di meno, quindi attraversando si percorrono a spanne 15 miglia in acque internazionali.
Sul punto della sicurezza, per me il top della sicurezza è navigare con due o più mezzi affiancati, ma quella rotta, da qualunque punto si parta dal Salento è talmente tanto battuta, anche dai traghetti, che basta fermarsi anche 10 minuti e passa qualcuno con barca da diporto o una nave o un traghetto.
Però è chiaro che con un natante non si può navigare in acque internazionali.

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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Oldjhon » 03/02/2023, 20:39

ciungetto ha scritto:
03/02/2023, 19:56
la cp non può fermare in acque internazionali salvo che con un paio di barche che però devono avere a bordo un comandante col patentino militare.

idem per polizia, carabinieri, gdf.
Di quanto si afferrma non ne sono sicuro in quanto la CP è parte della marina militare.... :102
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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da ciungetto » 04/02/2023, 0:30

la cp non è militare: ha solo un paio di navi classificate militari ma devono essere comandate da persone abilitate al comando militare e ciò non è obbligatorio: in acque internazionali solo navi da guerra e la bandiera serve proprio per evitare "incidenti diplomatici" ma visto che il natante non ha bandiera ......................

la cosa ha la sua logica, se sono acque internazionali significa che non si è sotto ad alcuna giurisdizione: le prove sono quotidiane compreso l'incidente tra il traghetto e la portacontenitori vuota avvenuto tra la corsica e la liguria dove le navi non hanno richiesto soccorsi e quindi nessuno ha potuto chiedere documentazioni od altro e tantomeno salire a bordo

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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Vale72 » 04/02/2023, 12:56

Piccola postilla riguardo alla Slovenia. Noi con le barchette non ci vogliono più, ma grazie ad un accordo ci lasciano passare da e per la Croazia basta che non ci fermiamo.
Insomma per noi che frequentiamo la Croazia partendo dal Friuli Venezia Giulia, non dovrebbero esserci problemi neanche in futuro.
Marinaio o montanaro? Boh?

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vimoni
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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da vimoni » 06/02/2023, 18:50

Fletcher ha scritto:
03/02/2023, 20:14
vimoni ha scritto:
03/02/2023, 19:27
Fletcher ha scritto:
03/02/2023, 14:02
La figura del natante esiste solo in Italia, negli altri paesi tutte le barche devono essere iscritte, come acvadeva in Italia fino agli anni 80.
Iocchio a rispettare tutte le regole.
scusa giusè, magari in puglia ci sono regole diverse, ma con un natante non puoi uscire dalle 12 miglia, pena il sequestro, quindi non è vero che la cp non può uscire, la cp può uscire eccome! ma non solo loro, anche la cp corata e qualsiasi vedetta internazionale, chiaro che non hai vedette libiche che vengono in adriatico ma teoricamente potrebbero in acque internazionali.
il problema è che con il natante devi stare dentro le acque italiane e non puoi uscire.
quando lo fai lo fai a tuo rischio
Questo non significa che un natante può navigare entro 12 miglia dalla costa, ma nelle acque nazionali, che nel golfo di Taranto si estendono fino a 60 miglia dalla costa e nell'arcipelago toscano, fino in Sardegna ad oltre 100 miglia dalla costa.
Non fare confusione tra acque territoriali, zona contigua o zona economica sono cose totalmente diverse.. le acque territoriali non escono mai dalle 12 miglia. in alcuni casi 6 ( grado nel nord adriatico) può essere che nel golfo di Taranto sia no + di 12 miglia, ma sicuramente no verso altri stati
ti riporto il limite delle acque territoriali che nessun natante può passare
Schermata 2023-02-06 alle 18.46.42.png
e qui la spiegazione delle acque di competenza italiane in alcuni casi, ma lì il discorso non ci riguarda
Schermata 2023-02-06 alle 18.46.26.png
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Fletcher
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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Fletcher » 06/02/2023, 23:24

Le acque territoriali si estendono per 12 miglia dalla linea di base, come è facile vedere dal diagramma, basta un isolotto per far si che vadano anche molto oltre la costa.
Per quanto sia controverso, il fatto di esporre una bandiera italiana, anche se non si ha una barca immatricolata, equivale a battere bandiera italiana, quindi essere sul territorio italiano, io la tengo sempre esposta per una mia garanzia ed è capitato, in tempii passati, che in Albania è stato fermato un natante che batteva bandiera italiana, non hanno sonsentito a nessuno di scendere a terra, hanno aspettato la c.p. italiana ed hanno subito una sorta di processo in mare, poi sono pututi rientrare scortati della nave italiana, questo è successo molti anni fa, quando in Albania non si entrava facilmente come ora.

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matias
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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da matias » 07/02/2023, 8:52

Mi permetto, aldilà degli usi e costumi locali, 2 punti ...

- come si comporta l'assicurazione in caso di sinistro fuori dalle acque territoriali con un natante?
- chi dice che un natante in linea di principio è sicuro come una imbarcazione ... e il RINA periodico? Serve a proprio a niente?
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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da vimoni » 07/02/2023, 9:42

ottima domanda.. nessuno si è mai informato con assicurazione? potrebbe fare rivalsa?

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Eraora3
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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Eraora3 » 07/02/2023, 10:02

Bisognerebbe leggere la singola polizza ma, a lume di naso, la garanzia non opera (dovrebbe essere fra le eccezioni/limiti di garanzia )proprio perché per sua natura il natante non può navigare oltre le acque territoriali. E credo, per lo stesso motivo, che non si possa chiedere l’estensione perché sarebbe una clausola contra legem quindi invalida.
È comunque opportuno che chi si trovasse nella specifica situazione si leggesse attentamente le limitazioni di polizza (non fanno fede le rassicurazioni a voce dell’agente imho)

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Doppiogolf
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Re: Croazia in spazio Schengen. Cosa cambia.

Messaggio da Doppiogolf » 07/02/2023, 10:14

Sul sito della Guardia Costiera si legge:
Limiti navigazione natanti targati CE

​​Posso superare la distanza delle 12 miglia con la mia unità da diporto marcata CE in condizioni meteo favorevoli?​
I limiti di navigazione per le unità marcate CE sono stabiliti dall’art. 27, comma 4, del D. Lgs.​​ n.171 del 18.07.2005, in base alla categoria di progettazione di appartenenza (A,B,C,D). I criteri utilizzati per determinare tale limiti prendono in considerazione non la distanza dalla costa, bensì le condizioni meteo-marine.

Occorre, però, tener presente che i natanti da diporto, non essendo iscritti nei pubblici registri, non hanno diritto ad inalberare la bandiera italiana.

Secondo la convenzione Montego Bay del 1982 (resa esecutiva in Italia con legge 689/94) una nave che si trovi a navigare in acque internazionali senza bandiera è sottoposta alla sovranità delle navi da guerra di qualsiasi nazionalità. Poiché, dunque, i natanti non iscritti non possono avvalersi del regime della bandiera a cui appartengono, la loro navigazione nelle acque internazionale costituisce un rischio a cui si espone il conduttore.

Si ricorda infine che la navigazione in acque territoriali di altri Stati è regolata dalla sovranità degli stessi ed è quindi sempre consigliabile informarsi presso le autorità locali in merito alla disciplina applicata.​

Dove e quando è efficace l'assicurazione RC
Una polizza RC per natante ha una durata in genere annuale ed è valida dal momento della stipula fino alla scadenza. È valida in tutto il Mediterraneo, dallo stretto di Gibilterra fino al Dardanelli e all'imboccatura del Canale di Suez, così come nelle acque interne italiane e degli altri Paesi europei. Vedi Vittoria assicurazioni ed altre.
L'assicurazione RC dovrebbe invece decadere se il natante si trovi in navigazione al di fuori dei limiti previsti dalla licenza di navigazione, come scrivono alcune società di assicurazione come AXA, licenza che nel caso del natante riguarda però la categoria di progettazione CE di appartenenza A,B,C,D.
Gabriele

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