Questo è capitato nella darsena affianco alla mia, quando si dice la prudenza non è mai troppa.
CHIOGGIA. Una donna è annegata dopo essere caduta in mare probabile tentativo di salvare il cane. Il corpo della donna, veneziana, e quello dell'animale sono stati trovati stanotte lungo il litorale a Sottomarina. L'allarme era scattato dopo mezzanotte. Sono intervenuti le imbarcazioni della capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza di Chioggia. Al momento dell'incidente c'era un forte vento e il mare era mosso.
Erano usciti in barca a vela di notte, con il mare in tempesta e onde alte due metri. Proprio una di queste ha investito, poco dopo mezzanotte, l’imbarcazione su cui si trovava una coppia con il suo cane a bordo e che, uscendo dalla foce del Brenta era diretta verso Chioggia (Venezia). L’animale, nell’impatto, è finito in acqua. La donna, nel disperato tentativo di salvarlo, si è lanciata per prenderlo, sparendo nel nulla in pochi secondi. Sul posto, per le ricerche, una motovedetta della capitaneria di Chioggia e tre della stazione navale della guardia di Finanza di Venezia.
Intorno alle 2, è stato ritrovato prima il corpo del cane e poi dopo circa 40 minuti, il cadavere della donna. Le ricerche si sono conclude quindi intorno alle 3 del mattino. La donna, Donatella Friani, 50 anni, era a bordo di una imbarcazione a motore di una decina di metri, partita ieri sera da una darsena alle foci del fiume Brenta diretta a Chioggia. L'incidente è avvenuto verso mezzanotte, nel momento in cui era a prua per recuperare il cane, un meticcio di piccola taglia. Non è ancora chiaro se l'animale è caduto prima in mare e poi la donna o se era in braccio alla padrona quando questa ha perso l'equilibrio finendo in acqua. In pochi attimi sarebbero spariti inghiottiti dal mare. È stato il fidanzato, padovano, che era con lei a bordo a lanciare l'allarme alla Guardia Costiera.
Le ricerche sono durate tutta la notte, fino al ritrovamento dei corpi della vittima e del cane stamane. Sulla vicenda è stata inviata una relazione alla magistratura veneziana che aprirà un fascicolo d'inchiesta per fare piena chiarezza sulla dinamica dell'incidente
Cronaca di Chioggia
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Godiamocela.....
Cronaca di Chioggia
Considerazione assolutamente inutile, ma immediata, spontanea e doverosa:
ma che accidenti sono usciti a fare a quell'ora e con quel tempo???
Non è quello che comunemente si intende per '"andarsela a cercare"?
Mi spiace..
ma che accidenti sono usciti a fare a quell'ora e con quel tempo???
Non è quello che comunemente si intende per '"andarsela a cercare"?
Mi spiace..
Davide - Viva la Vita!!!
Cronaca di Chioggia
maaaaa.......da che darsena uscivano?? perche sul brenta se avevano una barca a vela, o era dall'oasi o da quella vicino la carrozzeria, strada x isolaverde ( nelle altre non ci son barche a vela)
anche se......nell'articolo da te riportato c'e scritto prima vela e poi motore......quindi non si sa bene, mentre nell'articolo del gazzettino c'e la foto di un cabinato a motore....
comunque sia....vela o motore, ieri sera ( o sabato sera non cambia) era una serata da lupi..il vento soffiava ormai da sabato mattina e l'imboccatura del brenta che conosco molto bene...sara stata come un mare in tempesta, neanche da sognarsi di uscire....
e loro escono con il cagnolino che gira fuori?? mmm.....mi sa che e il primo ad andar sottocoperta.....bhooo....comunque sia andata....mi dispiace per quella povera donna che non e piu' tra noi......RIP......
anche se......nell'articolo da te riportato c'e scritto prima vela e poi motore......quindi non si sa bene, mentre nell'articolo del gazzettino c'e la foto di un cabinato a motore....
comunque sia....vela o motore, ieri sera ( o sabato sera non cambia) era una serata da lupi..il vento soffiava ormai da sabato mattina e l'imboccatura del brenta che conosco molto bene...sara stata come un mare in tempesta, neanche da sognarsi di uscire....
e loro escono con il cagnolino che gira fuori?? mmm.....mi sa che e il primo ad andar sottocoperta.....bhooo....comunque sia andata....mi dispiace per quella povera donna che non e piu' tra noi......RIP......
Cronaca di Chioggia
se non è un incidente ci penserà la magistratura ad appurarlo ma se fosse un incidente ed io fossi il giudice ............... darei la stessa pena al sopravvissuto 
Cronaca di Chioggia
ho letto che lo definiscono un lupo di mare.......ciungetto ha scritto:se non è un incidente ci penserà la magistratura ad appurarlo ma se fosse un incidente ed io fossi il giudice ............... darei la stessa pena al sopravvissuto
ma un lupo di mare sa quando e meglio starsene al calduccio in casetta....li nulla era urgente....dal brenta per andare verso chioggia di notte con quel tempo?? a fare cosa??? che rischi pure di sbattere su tutte le mede del mose se vuoi entrare in porto.............
Cronaca di Chioggia
E........ se proprio vuoi andare a Chioggia passi per le chiuse di Brondolo che sono sempre attive basta chiamare il numero!
Mah
Mah
Godiamocela.....
Re: Cronaca di Chioggia
Sono passati anni, ma il nello dei forum è anche quello di costituire una memoria storica.
E visto che questa qui era incompleta, aggiungo col senno del poi le conclusioni della triste storia rilevando come i lupi di mare di Forumnautico avessero avuto le idee comprensibilmente chiare in merito.
2022: La Procura di Venezia ha aperto un procedimento penale a carico del compagno ritenuto colpevole di svariate inosservanze delle regole di sicurezza della navigazione, tanto da patteggiare la pena di sei mesi di reclusione, ma nonostante questo punto fermo l’iter risarcitorio è risultato irto di difficoltà, anche perché la barca era priva di copertura assicurativa. Il proprietario aveva scordato di rinnovare la polizza. Era buio e le condizioni meteo erano avverse, mare mosso e onde alte due metri. La 49enne è salita sul ponte per recuperare il suo cane temendo che cadesse in acqua ma, a causa delle manovre imprudenti del compagno, si è sbilanciata ed è finita in mare con il suo animale. G. R., pur avendo ravvisato una situazione di pericolo per la compagna avendola vista sul ponte intenta a recuperare il cane, e avendo inizialmente rallentato l’andatura per agevolare il recupero, avrebbe subito aumentato i giri del motore senza attendere che la donna rientrasse in coperta e si mettesse al sicuro, compiendo a ritroso il percorso già effettuato per salire ma con un coefficiente di rischio più elevato, avendo l’animale in braccio e non potendo utilizzare le braccia per appoggiarsi o bilanciarsi, con le conseguenze purtroppo note. «Una condotta particolarmente incurante dell’incolumità della passeggera - si legge nella sentenza -, perché in quel momento il mare era mosso e spirava il vento di bora. In una situazione in cui la Friani stava camminando in uno stretto bordo della barca, con in braccio il cane, con il natante mosso da significative onde e nell’oscurità, costituisce condotta colposa del comandante aver intrapreso la navigazione incurante della sorte del passeggero».
Accertata «l’esclusiva responsabilità di G. R. per la morte della signora Friani», il giudice ha infine stabilito il risarcimento per la perdita del rapporto parentale riconoscendo e condannando Generali a liquidare una somma rilevante
E visto che questa qui era incompleta, aggiungo col senno del poi le conclusioni della triste storia rilevando come i lupi di mare di Forumnautico avessero avuto le idee comprensibilmente chiare in merito.
2022: La Procura di Venezia ha aperto un procedimento penale a carico del compagno ritenuto colpevole di svariate inosservanze delle regole di sicurezza della navigazione, tanto da patteggiare la pena di sei mesi di reclusione, ma nonostante questo punto fermo l’iter risarcitorio è risultato irto di difficoltà, anche perché la barca era priva di copertura assicurativa. Il proprietario aveva scordato di rinnovare la polizza. Era buio e le condizioni meteo erano avverse, mare mosso e onde alte due metri. La 49enne è salita sul ponte per recuperare il suo cane temendo che cadesse in acqua ma, a causa delle manovre imprudenti del compagno, si è sbilanciata ed è finita in mare con il suo animale. G. R., pur avendo ravvisato una situazione di pericolo per la compagna avendola vista sul ponte intenta a recuperare il cane, e avendo inizialmente rallentato l’andatura per agevolare il recupero, avrebbe subito aumentato i giri del motore senza attendere che la donna rientrasse in coperta e si mettesse al sicuro, compiendo a ritroso il percorso già effettuato per salire ma con un coefficiente di rischio più elevato, avendo l’animale in braccio e non potendo utilizzare le braccia per appoggiarsi o bilanciarsi, con le conseguenze purtroppo note. «Una condotta particolarmente incurante dell’incolumità della passeggera - si legge nella sentenza -, perché in quel momento il mare era mosso e spirava il vento di bora. In una situazione in cui la Friani stava camminando in uno stretto bordo della barca, con in braccio il cane, con il natante mosso da significative onde e nell’oscurità, costituisce condotta colposa del comandante aver intrapreso la navigazione incurante della sorte del passeggero».
Accertata «l’esclusiva responsabilità di G. R. per la morte della signora Friani», il giudice ha infine stabilito il risarcimento per la perdita del rapporto parentale riconoscendo e condannando Generali a liquidare una somma rilevante